I miei libri
- misterdartagnan

- 6 apr 2020
- Tempo di lettura: 2 min

📚⚽ Non potevo non leggere il suo libro. Un GRANDE CAMPIONE,sia da giocatore che da allenatore. Simbolo dell'Olanda degli anni '70,con il n° 14 sulla maglia e il capello lungo. Raffinata tecnica,acuta intelligenza,visione di gioco tipica di un calciatore fuori da ogni schema. Ho trovato questa autobiografia molto interessante e ben articolata,che mi ha fatto conoscere alcuni aspetti a me sconosciuti di questo GRANDE ARTISTA del calcio. Condivido qui alcuni passaggi,esattamente la pagina 107. Quando si tornerà a fare calcio,spero presto,credo che molte società e addetti ai lavori,dovrebbero prendere spunto da questi principi per poter ripartire sicuramente più organizzate. Se non altro giusto per mettere un pò di ordine all'interno di esse, inteso come ruoli,competenze,figure. ▶ " Un allenatore può fare faville con le giovanili e fare fiasco con la prima squadra; oppure può svolgere uno splendido lavoro in un club di metà classifica, ma fallire completamente in una squadra di vertice; o ancora può non ingranare in un piccolo club, ma dare spettacolo in una squadra di prima fascia. E allo stesso modo un bravo allenatore non è automaticamente un buon direttore tecnico. Un preparatore delle giovanili deve essere in primo luogo qualcuno che sappia formare tenendo in considerazione l’età dei ragazzi. Giocatori all'inizio della pubertà richiedono un approccio diverso rispetto a giocatori di sedici-diciassette anni quasi pronti per la promozione in prima squadra. Bisogna educarli e non far disimparare loro ciò che sanno. Per esempio, se un giocatore è troppo innamorato del pallone, non devi vietargli di mantenere il possesso palla; piuttosto, schieralo contro un avversario grande e grosso. Dopo un paio di contrasti robusti, imparerà da solo a liberarsi della palla in tempo. Allo stesso modo, non si può assumere un allenatore qualsiasi per la prima squadra. A seconda che la squadra lotti per il titolo, galleggi a metà classifica o punti a non retrocedere, servono tre tipi di allenatore completamente diversi. Non solo la differenza di qualità dei giocatori è enorme, ma cambia anche la tensione da sostenere. Il direttore tecnico è invece la persona che sa scovare e sorvegliare le micce potenzialmente esplosive che in genere si nascondono in ogni club, e per riuscirci deve essere in grado di comunicare in modo efficace con le persone in prima linea e azzeccare le scelte degli allenatori. Se un direttore tecnico ignora le micce sparse per il club e crea un piano tutto suo, le conseguenze possono essere disastrose." ( Johan Cruyff )





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