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I miei allenatori preferiti dell' '80 al '90: Sven Goran Eriksson

  • Immagine del redattore: misterdartagnan
    misterdartagnan
  • 10 ott 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Sven-Goran Eriksson è stato un grandissimo allenatore di calcio che nel corso della sua carriera, non ancora terminata, ha allenato i più grandi club italiani ed europei. Inizia giovanissimo in Portogallo dove vince due campionati con il Benfica e nel 1984-85 sbarca in Italia tra le fila della Roma con cui in tre anni vince una Coppa Italia ottenendo anche un secondo posto in campionato.

Dopo due anni alla Fiorentina torna in Portogallo al Benfica e dove in tre stagioni vince un campionato, colleziona due secondi posti e soprattutto sfiora la vittoria della Coppa dei campioni perdendo in finale per 1-0 contro il Milan di Arrigo Sacchi nel 1990. Nel 1992 torna in Italia tra le fila della Sampdoria con cui ottiene un terzo posto in classifica nel 1993-94 e vince una Coppa Italia. Nell’estate del 1997 Sergio Cragnotti lo porta alla Lazio e in tre anni e mezzo Eriksson vince tutto: due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane, una coppa delle coppe, una Supercoppa Europea e soprattutto uno scudetto, il secondo e ultimo della storia del club biancoceleste nel 1999-2000 beffando la Juventus all’ultima giornata. Lo svedese ha poi diretto la nazionale inglese tra il 2001 e il 2006, ha allenato il Manchester City e il Leicester più le nazionali di Messico, Costa d’Avorio e Filippine nel 2018-19 e in tutto questo si è anche tolto lo sfizio di allenare in Cina. "Svennis",il suo diminutivo,ha adottato principalmente moduli di gioco quali il 4-4-2, visto e apprezzato fin dai primi successi con il IFK Göteborg e spesso riproposto nelle sue esperienze successive, fino al 4-5-1, messo in pratica a partire dal terzo anno alla Lazio. Eriksson basa il proprio sistema di gioco sulla squadra corta e su una fitta trama di passaggi, caratterizzando l’applicazione dei criteri basilari del gioco a zona, massimizzando piuttosto il ruolo del pressing e l’uso delle fasce,esaltando le doti fisiche e temperamentali dei propri calciatori. Tra i giocatori avuti,crebbe un ottimo rapporto in campo e fuori,con Paulo Roberto Falcao,alla Roma e Roberto Mancini alla Samp e poi Lazio.



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